Sfondamento dei cieli Gurren Lagann

Avatar Rolando M. Faggiano

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6 minuti

L’umanità viene ridotta a vivere nel sottosuolo divisa in villaggi e senza avere nessun contatto tra di loro. Oltre alla sfida di sopravvivenza in un luogo senza la luce del sole questi villaggi sono costantemente minacciati da degli esseri umanoidi chiamati “uomini-bestia”, che a bordo di mecha a forma di facce giganti dominano la superficie. La storia comincia nel villaggio di Jiha dove Simon, un ragazzo che vive lavorando come scavatore per espandere il villaggio, e Kamina, un combinaguai carismatico che sogna di raggiungere la superficie, vengono coinvolti in un incidente provocato da un “gunmen”, i mecha, che sfondando il soffitto irrompe nel loro villaggio. All’inseguimento del gunmen arriva anche una ragazza, Yoko, che con l’aiuto di Kamina, Simon e un piccolo gunmen, trovato per caso, riusciranno a sconfiggere l’uomo-bestia e a raggiungere la superficie. Kamina e Simon scoperta la verità sugli altri villaggi e gli uomini-bestia decidono di ribellarsi per poter vivere liberamente, dando così inizio alla loro avventura.

ALLERTA SPOILER
“Sfondamento dei cieli Gurren Lagann” è storia di amicizia, amore e crescita in continua evoluzione che verso la fine della prima parte spiazza del tutto optando per una scelta difficile ma in effetti necessaria, la morte di uno dei protagonisti. Tra una battaglia e l’altra questo fattore da l’occasione ad altri personaggi di spiccare ma soprattutto riesce in qualche modo a smuovere i cuori della brigata Gurren mossi dalla necessità di sconfiggere il loro nemico e contemporaneamente facendoli rendere conto dell’enorme vuoto che quella persona ha lasciato. Dopo questo evento c’è una prima fase di depressione ma grazie anche all’introduzione di un nuovo personaggio il vero protagonista comincia a farsi forza per diventare l’uomo di cui la brigata e l’umanità hanno bisogno. Personalmente a me ha fatto strano vedere morire un protagonista “quasi subito”, di solito se succede non avviene in queste tempistiche, però la sua presenza di spirito rimarrà forte e radicata per tutta la durata dell’anime. Successivamente l’ho trovata una buona scelta e un buon catalizzatore per quel che si rivela il reale protagonista che è costretto a farcela “da solo”. In realtà non è da solo ma lui faceva davvero troppo affidamento sul “fratello” e questo più volte l’ha portato ad essere considerato immaturo.

Nia è il classico personaggio che con la sua gentilezza, innocenza e bontà d’animo riesce a conquistare anche il più burbero dei membri della brigata Gurren. Fin da subito si scopre essere la figlia del perfido Re Spirale, colui che regna sul pianeta e ha dato l’ordine agli uomini-bestia di uccidere gli esseri umani. Anche essendo la figlia del nemico riesce a fare breccia nel cuore di tutti, ma soprattutto si approccia diversamente dagli altri al trauma che Simon sta vivendo. Quando gli altri membri cercano di spronarlo come leader, ed erede, della brigata Gurren non fanno altro che addossargli il peso di tutto, invece l’approccio di Nia è una boccata d’aria fresca che riesce effettivamente ad aiutare Simon ad andare avanti, probabilmente spinto anche da qualcos’altro. L’introduzione della principessa Nia è ben intrecciata sia con la trama principale che con gli avvenimenti che riguardano la brigata Gurren e particolarmente Simon. Direi che da quando compare questo personaggio si può dire di essere arrivati alla seconda parte dell’anime. Seconda parte che si conclude con l’assedio a Teppelin e la sconfitta di Lordgenome, Re Spirale, e in realtà sembra concludersi anche l’anime.

Quella che definirei terza parte fa un salto di 7 anni dopo gli eventi accaduti a Teppelin, troveremo una società progredita con un nuovo governo che ha concesso a tutti gli esseri umani di vivere liberamente sulla superficie godendo dei frutti della terra, proliferando ed evolvendosi a vista d’occhio. Al nuovo governo ci sono i quasi tutti membri della brigata Gurren, che ormai hanno deposto le armi e i gunmen, infatti troviamo Simon come comandante supremo con Rossiu come segretario. Sembra andare tutto bene finché la profezia di Lordgenome, ex-Re Spirale, sul “milione di scimmie”, la luna e il messaggero si manifesta portando panico per l’imminente distruzione della popolazione terrestre.

Cit. Lordgenome

“Ti dirò solo una cosa… quando un milione di scimmie invaderà questa terra, la Luna diverrà messaggera dell’inferno e distruggerà l’intero pianeta della spirale.”

In questa terza e ultima parte emerge il nemico ultimo, gli Anti-Spiral. Esseri di un altro mondo che per proteggere l’intero universo sono disposti anche compiere atti terribili come lo sterminio. Gli Anti-Spiral si rivelano essere davvero ostico e la strada per poterli sconfiggere richiederà qualche sacrificio, ma ho apprezzato lo sviluppo della trama che non si basa sulla semplice battaglia esasperata fino alla vittoria e basta. Infatti mi è piaciuto particolarmente l’approccio con Rossiu che sembra essere tornato un giovane abitante del suo vecchio villaggio, i dettagli sono nella prima parte (ep. 5), costretto a fare scelte estreme per poter assicurare la sopravvivenza del genere umano. La piccola deviazione di Yoko l’ho decisamente apprezzata, invece il suo ritorno vista la situazione l’hanno apprezzato tutti.

Riguardo i film “Gurren Lagann The Movie: Childhood’s End” (2008) e “Gurren Lagann The Movie: The Lights in the Sky are Stars” (2009), si potrebbero definire “riassuntivi” nel complesso anche se ci sono alcune scene diverse e altre mancanti. In particolare direi a chi vedrà la serie che varrebbe la pena vedere solo gli ultimi 30-35 minuti di “Gurren Lagann The Movie: The Lights in the Sky are Stars” in cui c’è qualche cambiamento effettivo e qualche aggiunta al finale. A gusto personale ho preferito il finale del film come azione, quello della serie invece l’ho trovato più coerente. Nel caso ne avessi visto solamente uno non sarebbe cambiato nulla, nemmeno il profondo rammarico per la sfortunata Yoko. Non che Simon se la passi meglio, in fin dei conti chi se l’è vista bene e in linea con il potere della spirale direi che è Dayakka.

Infine tranne qualche evoluzione fantasiosa figlia della necessità, anche non amando i mecha mi è piaciuto e lo consiglio. Lo avevo lista da un po’ e visto che è in scadenza su Prime Video ho deciso finalmente di vederlo. “Sfondamento dei cieli Gurren Lagann” diretto da Hiroyuki Imaishi e scritto da Kazuki Nakashima, esatto gli stessi del più recente “Kill la Kill”, è una serie anime del 2007 e anche se un po’ datata ha il suo perché. La storia per certi versi l’ho preferita a “Kill la Kill”, che secondo me per i dettagli invece gli è superiore. Attualmente la serie di 26+1 episodi e i film (1 e 2) sono ancora disponibili su Prime Video, tutto doppiato egregiamente in italiano.

L’opening, da ascoltare assolutamente!