Scritto e disegnato da Jun Mayuzuki “After the rain”, per noi “Come dopo la pioggia”, racconta la complessa storia d’amore tra a Akira Tachibana, una studentessa di 17 anni, e Masami Kondo, uomo di 45 anni e manager di un ristorante per famiglie. Akira lavora part-time nel ristorante gestito da Kondo dove i due impareranno a conoscersi spinti perlopiù dall’intraprendenza di lei. Di fatto per Kondo non sarà facile rendersi conto dei sentimenti di Akira vista la stima di sé e soprattutto la differenza di età che lo porteranno spesso a fraintendere le parole e i comportamenti di Akira nei suoi confronti.

SPOILER ALERT
La storia come al solito è qualcosa di eccezionale, nel senso che va oltre la consuetudine, considerato anche il gap di età fra i due, 28 anni circa, ma accende fin da subito la curiosità nel lettore/spettatore lanciandosi nella vita di tutti i giorni dei protagonisti che hanno appena iniziato a conoscersi. Akira in effetti ha decisamente più opportunità, anche in termini di tempo, e potrebbe puntare a qualcuno di più giovane e ambizioso (e attraente). Mentre Kondo si presenta come un uomo normalissimo, spontaneo e quasi patetico che ha già vissuto una vita e arranca col suo lavoro senza prospettive, ma in realtà c’è molto di più. Gli sviluppi tra i due si riveleranno interessanti e il sentimento che ne uscirà fuori è qualcosa di complesso che subirà varie fasi procedendo lento ma inesorabile verso un finale che mi ha lasciato una sensazione piacevole ma nostalgica e senza la necessità di voler approfondire oltre. Come se fosse stata una finestra metaforica affacciata su un periodo della vita di qualcuno che prima o poi prenderà la propria strada, svanendo dalla vista.
In generale lo stile di disegno di Mayutsuki mi è davvero piaciuto, ma alcuni dei dettagli sono veramente fantastici. Ad esempio ci sono delle tavole che per mostrare un cambiamento di espressione o meteorologico e semplicemente trasmettere quel senso del tempo sono praticamente quasi uguali, o almeno quella è la percezione, tranne che per poche cose. Quasi sempre ho dovuto soffermarmi su queste pagine per capire bene cosa stavo guardando e ogni volta sono rimasto stupito, non credo sia facile disegnare la stessa vignetta cambiando giusto qualcosa e farla così bene da sembrare uguale alla precedente. Sotto un esempio. L’autrice in questo modo è riuscita a colmare il “vuoto” del silenzio, con l’espressività del disegno mantenendo un buon ritmo senza mai risultare vuoto.




Il disegno, i personaggi, la storia e i riferimenti sono ben mescolati e rendono la lettura piacevole, fluida e quasi leggera ma anche profonda e pregna di significato, infatti richiede attenzione ma anche curiosità per essere apprezzata pienamente. Alludo soprattutto ai riferimenti del “Rashōmon” di Akutagawa sia diretti che indiretti. Come introdotto anche nel manga “Rashōmon” è un racconto breve ed è un classico della letteratura giapponese, che in questo caso viene studiato da Akira a lezione e senza aggiungere altro questo è il riferimento diretto. Mentre quello indiretto potrebbe essere il manga stesso inteso come un’interpretazione di quel che rappresentano alcuni elementi del racconto breve di Akutagawa. Poi, come viene sottolineato anche nel manga, l’interpretazione del racconto è anche soggettiva, ma alcuni elementi non lo sono e tra questi c’è la pioggia. Ho decisamente apprezzato la scelta dell’autrice di portare questo pezzettino di letteratura classica nella sua opera riuscendo a strutturare bene il tutto, mettendoci il proprio e procedendo scorrevole e con chiarezza.
Infine conclude egregiamente senza risultati esasperati ed esagerati ma rimanendo coerente con la storia, il contesto e il carattere dei personaggi. “After the Rain” riesce a rappresentare la fugacità della vita e in questo caso di un “amore”. Cit. “Sarebbe troppo superficiale chiamare questo sentimento ‘amore’”. Inoltre insegna l’importanza del tempo e dell’impegno nonostante gli ostacoli della vita, e che l’età non è per forza uno di questi ma che in realtà lo siamo noi stessi. In più ci insegna che in Giappone quando piove e non hai l’ombrello hai due alternative: aspettare sotto un riparo oppure rubare un ombrello!

L’anime è quasi del tutto fedele fino al capitolo 28 circa anche se qualche parte è stata cambiata, queste però rendono più fluido l’episodio. Inoltre sono state aggiunte anche alcune scenette, che ho apprezzato, sviluppate ispirandosi ai disegni dell’autrice alla fine dei capitoli. Dal cap. 28 in poi riprendono ricollegandosi al manga ma la maggior parte delle scene sono diverse e hanno scopi diversi. Ad esempio nell’anime alcuni fatti che riguardano i personaggi secondari sono stati rivisti e la questione del nuovo menù dopo l’estate è pensata per far provare la sensazione della perdita ad Akira per via dell’allontanamento di Kondo, nel manga invece non c’è. L’anime una volta finito non ha seguito, per certi versi ha mantenuto la canonicità del manga però l’intenzione che ho percepito, soprattutto verso gli ultimi episodi, era di voler concludere in modo aperto ma puntualizzando che ad ogni modo sarebbe finito con la prima stagione. Avendo visto prima l’anime il mio timore era che avessero spoilerato qualcosa di importante della storia, in effetti il filo su cui hanno camminato era veramente sottile ma non è stato proprio così. Leggendo il manga poi sono riuscito a capire il finale “strano” dell’anime e infine posso affermare che sono due opere distinte anche se condividono personaggi e storia di base.
In conclusione devo ammettere che quest’opera di Jun Mayuzuki è un piccolo capolavoro. Consiglio sia l’anime che il manga, però il manga è da recuperare assolutamente. Trovate l’anime sottotitolato in streaming su Prime Video. Il titolo italiano tradotto su Prime Video è “Dopo la pioggia” invece di “Come dopo la pioggia”, traduzione che trovo più appropriata ma solo dopo aver letto tutto il manga. Purtroppo in Italia non è disponibile la versione digitale del manga però per farvi un’idea è possibile vedere un estratto su Amazon.com. Questa è una nuova versione digitale che include tutti e 10 i volumi originali in soli 5 volumi, ma è disponibile solo in inglese.


