Non la Cocoon di Final Fantasy XIII ma bensì il puzzle game esplorativo pubblicato da Annapurna Interactive. Ricordo dei video dimostrativi dell’estate scorsa e già allora risultò interessate ma alla pubblicazione, il 29 settembre 2023, tra una cosa e l’altra mi era proprio passato di mente. Per fortuna, nemmeno tanto, quando sono alla ricerca di un gioco la mia ricerca è lenta, approfondita e diventa frustrante quando non trovo nulla che mi convinca ma all’improvviso eccolo lì.
Non c’è un’introduzione alla storia, si parte direttamente nei panni di una specie di insetto-umanoide che dovrà risolvere dei rompicapi per procedere in un luogo remoto, a me sembra una nave spaziale però fino ad ora si è rivelata davvero enorme quindi potrebbe essere anche una struttura su un pianeta. Per farlo avremo a disposizione dei piedistalli per portali che permettono di viaggiare tra mondi e delle sfere che serviranno per attivarli e da ora le chiamerò “sfere-mondo”. Le sfere-mondo sono sfere al cui interno c’è un vero e proprio mondo in cui dovremo entrarci per procedere e poter finire l’avventura. Oltre alla funzione di “contenitore” ogni sfera-mondo ha un’abilità peculiare che viene sbloccata solo dopo aver sconfitto il boss di quel mondo, oltre ai boss non troveremo altri nemici, e servirà per poter andare avanti. Lo scontro col boss non è un vero e proprio combattimento ma è comunque piacevole, nella sua semplicità, ed è importante per capire la vera dinamica e l’obiettivo del nostro impavido scarabeo. Man mano, quindi, si sbloccheranno delle meccaniche che progressivamente si aggiungeranno alle altre facendo in modo che nessuna sfera-mondo sia fine a sé stessa. Capiterà, ad esempio, più di una volta di entrare in una sfera-mondo trasportandone un’altra per depositarla e uscire di nuovo solamente per poterla spostare nel punto in cui necessiteremo della sua abilità.

Gli sviluppatori sono abilmente riusciti ad intrecciare molto bene il tutto mantenendo una buona fluidità. Infatti la logica domina ogni livello ma anche se il rompicapo è davvero tosto sono riusciti a far intuire, con chiusure di passaggi e impedendo di tornare indietro, che il tutto va ragionato con quello che si ha a disposizione al momento, questo dettaglio l’ho particolarmente gradito e mi ha reso la sessione meno stressante. A volte ho notato anche un motivo musicale, ben integrato con la musica principale, a conferma che quel rompicapo è stato risolto, però non con tutti ma credo solo con quelli più complessi.
A chi piace il genere lo consiglio vivamente ma è un gioco da non perdere anche per chi è alle prime esperienze. Infatti anche se non c’è alcuna parola scritta le meccaniche sono introdotte bene e la difficoltà è progressiva. Giocateci è su tutte le piattaforme, lo trovate anche sul Game Pass di Microsoft. Avevo registrato una sessione di gioco ma pensandoci bene sarebbe una “soluzione”, quindi non la caricherò ma vi lascio il trailer ufficiale.


