In un mondo dove la magia è del tutto ordinaria e importante tanto da condizionare le posizioni sociali delle persone, Mash Burnedead è un ragazzo che vive col nonno lontano da tutto ciò. Il motivo di questo isolamento è precauzionale perché Mash non può usare la magia e quelli come lui sono “illegali” e non possono vivere. Goloso di bignè un giorno si reca in città, disobbedendo al nonno, ma viene scoperto e inseguito dalle autorità che però non riescono a catturarlo. Utilizzando la sola forza riesce a fermare e sconfiggere gli inseguitori che però lo ricattano e si ritrova iscritto ad una prestigiosa scuola di magia intento a diventare “veggente divino” per poter cambiare la sua situazione e vivere in tranquillità con la sua famiglia.

Inizio la visione e subito dopo l’introduzione della voce narrante torno indietro per controllare il titolo e penso: no, non è “Black Clover”! In effetti già dalla prima puntata si notano le similitudini ma non solo con “Black Clover”, direi che nel calderone si può mettere di certo anche “Harry Potter”. Di contro “Mashle”, non è un contro, è decisamente fatto meglio qualitativamente come disegni e animazioni ed è costante in questo. Voglio esagerare e aggiungo che il grandangolo laterale, solo quello, sull’istituto Easton con quelle rocce frastagliate davanti somiglia vagamente all’accademia Raya Lucaria di “Elden Ring”. Mash Burnedead invece è un sempliciotto, a tratti quasi stupido ma gentile, ingenuo e goloso di bignè che ci riserverà bellissimi combattimenti ben pensati con l’uso della sua “magia”. L’anime in generale è davvero piacevole da guardare e non si fa troppo pesante nemmeno nei momenti più seri grazie al carattere di Mash senza diventare banale. Devo ammettere che è uno dei pochi personaggi principali di anime che non mi sta antipatico, mentre i personaggi secondari sono classici ma caratterizzati abbastanza bene. In più il preside della scuola sembra davvero “Albus Percival Wulfric Brian Silente” quindi oltre alla sua simpatia per il protagonista chissà cosa ci riserverà in futuro. Per quanto riguarda gli antagonisti, invece, la vicenda si sviluppa su più piani e punti di vista e sembra ben articolata a parte l’antagonista principale, o almeno credo, che segue i canoni classici e cioè: forte, insensatamente ben motivato e visione assolutistica delle cose e del mondo. Ma siamo solo agli inizi e la mia è soltanto una prima impressione, infatti al momento le stagioni sono solo 2 e conta in totale 21 episodi. La prima stagione è doppiata e anche molto bene, direi che il doppiatore di Mash è riuscito a cogliere l’animo del personaggio. Ha anche ricevuto una nomination ai recentissimi “Crunchyroll Anime Awards 2024” nella categoria “miglior commedia” e per un buon motivo. L’opening della seconda stagione è diventata virale, ho ascoltato anche cover uscite a caso durante lo scrolling, se non l’avete ancora ascoltata la trovate qua giù. Che altro dire?! Vedetelo! Non ve ne pentirete. Lo trovate in streaming sempre su Crunchyroll.


