Monster Hunter: il film (2020)

Avatar Rolando M. Faggiano

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4 minuti

Una squadra di ranger guidata dal comandante Natalie Artemis, interpretata da Milla Jovovich, sulle tracce dei loro commilitoni scomparsi si ritrova in una zona desertica quando improvvisamente vengono inghiottiti da una tempesta che li teletrasporta in un altro mondo. Dopo essersi accertati che la loro posizione è sconosciuta si ritrovano ad affrontare quel che all’apparenza sembrerebbe un mostro che nuota per la sabbia, per gli intenditori un Diablos. Verranno in qualche modo avvisati del pericolo da un cacciatore, nativo di quel mondo, ma scopriranno ben presto che le loro armi per quanto all’avanguardia non avranno alcun effetto su quel diavolo di un Diablos.

ALLERTA SPOILER
Dopo un’introduzione bella lunga, circa 50min, in cui il Diablos la fa da padrone sembrano esserci dei risvolti inaspettati per la trama che si sviluppa per motivare gli eventi a inizio film, discostandosi in parte dall’impressione che aveva dato. Mettere sullo stesso piano il soldato del nostro mondo che affronta i pericoli per difendere i propri cari e il cacciatore che ha il medesimo compito nel mondo di MH è stata una scelta sensata, in questo senso ha anche permesso ai due di superare i limiti imposti dalle loro diverse origini. Infatti ho apprezzato il contesto e anche la barriera linguistica tra il soldato e il cacciatore. Anche il dover collaborare per reperire la parte di un mostro per poterne sopraffare un altro è in piena linea col gioco, un plus è stata la pensata di infliggere uno status al mostro sfruttando queste dinamiche. Che il Diablos è duro da abbattere lo sanno tutti i cacciatori. Inoltre sono riusciti con poche scene a mostrare il rapporto che si viene a creare tra i cacciatori che condividono il brivido della caccia, cosa che ho vissuto personalmente soprattutto con “Monster Hunter World” dove era necessaria la cooperazione per alcuni mostri, molti di voi ricorderanno la Kulve, o il Behemoth, ma non dimenticherò mai il primo grande ostacolo che è stato il Kirin.

L’ultima mezz’oretta la qualità generale scende, come storia, per dare spazio un po’ a tutto quel che è possibile trovare nel gioco, compreso lo chef Miauscoloso. Se il film avesse continuato mantenendo la stessa linea presentata all’inizio per me ne sarebbe uscito un film migliore, dal punto di vista generale di spettatore e non anche di giocatore. Diciamo che è cominciato molto bene e infine hanno inserito quasi a forza elementi fan service che si potevano evitare dando un nuovo spunto alla serie. Il finale è aperto, pure troppo, e più che altro credo che l’intenzione fosse quella di voler far diventare lo spettatore un vero cacciatore, virtuale ovviamente. Su questo forse ci hanno preso però sono di parte perché la grafica dei mostri era veramente ben fatta e la voglia di far partire il gioco per dare la caccia a qualche mostro mi è venuta.

Le armi che appaiono nel film sono lo spadone, l’arco, le doppie spade, il falcione e la spadascia (e forse anche la spada lunga). Ne mancano un bel po’ però dal punto di vista della dinamica di utilizzo credo siano le più semplici da inserire in un contesto cinematografico. Hanno inserito anche una sorta di armatura che Artemis indossa la prima volta per affrontare il Diablos e infine il Rathalos che si dimostra veramente un mostro ostico ma davvero molto realizzato, così come nel gioco per non parlare delle varianti. Si può dire che siano riusciti ad inserire un po’ tutto quello che è possibile trovare all’interno del gioco, meccanica più o meno evidente che sia. L’ispirazione a “MH World” è palese per più elementi ma vista l’ampia foresta avrebbero potuto anche inserire uno Bishaten o due per richiamare anche l’ultimo, “MH Rise”.

Non ne avevo sentito parlare proprio bene, infatti vederlo non è stata una mia priorità, ma a me non è dispiaciuto del tutto. Si potrebbe classificare come un “fantasy” ma considerata la civiltà tecnologicamente avanzata, gli alieni in pratica, che crea i portali tra il nostro mondo e quello di MH forse “fantascientifico” è la categoria più adatta. Lo trovate in streaming senza ulteriori costi su Prime Video.