Ranma ½: recensione e cosa fare in attesa del remake

Avatar Rolando M. Faggiano

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Come già anticipato qui dal 5 ottobre su Netflix uscirà il remake della serie animata, adattata dal manga di Rumiko Takahashi, e siccome manca ancora un po’ di tempo potrebbe essere un’idea recuperare il vecchio anime o la nuova ristampa del manga. Per chi non lo conoscesse “Ranma ½” racconta la storia di un ragazzo di 16 anni esperto di arti marziali, promesso sposo e maledetto. Soun Tendo ha avuto solo figlie femmine e per poter assicurare il futuro del dojo di famiglia anni prima si accorda col suo vecchio amico, Genma Saotome, per far sposare il figlio, Ranma Saotome, con una delle sue figlie. Genma informa Soun del loro arrivo ma quel giorno a casa Tendo si presentano solo una ragazza e un enorme panda. C’è un piccolo particolare, Ranma e il padre Genma hanno subito una maledizione e ogniqualvolta si bagnano con dell’acqua fredda si trasformano rispettivamente in una ragazza e in un panda.

Il concetto di base è semplice, Ranma Saotome deve sposare una delle figlie di Soun Tendo che senza dubbio sembra essere la più piccola e sua coetanea Akane Tendo. Oltre al fatto che entrambi non sono d’accordo con la decisione dei genitori, non bastasse la maledizione a creare scompiglio, col passare dei giorni a casa Tendo si presenteranno svariati personaggi intenti a interferire nella vita sentimentale e non dei due forzati promessi sposi. Tra varie gag, secchiate d’acqua, dubbie trasformazioni, animali di ogni genere, bizzarri equivoci, lettere di sfida, spasimanti improbabili, okonomiyaki* e ovviamente arti marziali i due impareranno a conoscersi meglio. Ma in tutto questo caos alla fine chi sposerà Ranma? (*piatto tipico giapponese, conosciuto anche come “pizza di Osaka”)

Il vecchio anime rispetto al nuovo dal punto di vista del disegno dei personaggi sembra leggermente più arrotondato, basta vedere i volti dei personaggi per rendersene conto, per il resto anche se le differenze saranno evidenti, vista anche la differenza di tecnologie rispetto a più di 20 anni fa, è pienamente godibile. In effetti le animazioni e i disegni sono buoni ancora oggi; considerando storia, personaggi e il susseguirsi degli eventi nell’insieme non trovo difficile che chiunque possa finire tutti i 161 gli episodi, esclusi OAV e film, in un battito di ciglia. Anche il doppiaggio italiano è stato curato abbastanza bene e sicuramente riconoscerete qualche voce nota di oggi. L’unica nota dolente è che la serie anime è completa ma non racconta fino alla fine la storia del manga, ai tempi ci rimasi un po’ male. Talmente male da procurarmi il manga.

Il manga conta ben 53 volumi, pubblicato completo da Star Comics, ma dal novembre 2017 c’è stata una riedizione chiamata “Ranma ½ New Edition” e a giudicare da quel che ho visto qualitativamente sembra decisamente superiore rispetto alla vecchia. Inoltre i volumi invece di essere 53 sono solo 20, circa la metà dei tankōbon giapponesi che sono 38. Per quanto riguarda la canonicità tra anime e manga vi invito a controllare qui così da evitare gli episodi filler se decideste di vedere l’anime. Purtroppo visto il periodo di pubblicazione del manga, 1987-96, e la produzione dell’anime, 1989-1992, era inevitabile che ci fossero episodi filler però qualitativamente sono in linea con il resto della serie. Ad ogni modo trovo i disegni del vecchio anime più in linea col manga ma questa sua versione moderna, prodotta dallo studio Mappa, sembra davvero fatta bene e sono fiducioso che col tempo riescano a produrre tutti gli episodi necessari a coprire l’intera storia.

Personalmente vi consiglio di vedere almeno i primi episodi del vecchio anime, sono molto fedeli al manga, ma poi inevitabilmente continuare con il manga. Ho anche scoperto che è disponibile una versione digitale e a vedere gli estratti, su Amazon, è decisamente la scelta migliore a mio avviso. Sul sito Star Comics, qui, è possibile leggere il primo capitolo della nuova edizione, su Amazon si vede decisamente meglio ma del primo volume non fa vedere l’estratto. Per vedere un’anteprima è necessario fare click su “invia un campione gratuito” e aggiungere l’estratto alla libreria.

Nell’attesa del remake di “Ranma mezzo” è proprio quello che sto facendo anche io. Dirò l’ovvio e cioè che è tra le opere più importanti dell’epoca non solo di Rumiko Takahashi ma in generale e andrebbe recuperata, certo potrà non piacere a tutti anche considerando che le opere più moderne ci hanno abituati a ritmi diversi però fare un tentativo visto anche il remake in arrivo non nuoce. Questo vale soprattutto per chi non ha avuto modo di conoscere la serie in precedenza, credo che i vecchi fan si siano già attivati con i mezzi a disposizione.

https://youtu.be/Imkh7pHiXcI?si=kFI4MkFrzNP0RXAI
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