Ranma ½ Remake: il ritorno della ragazza col codino

Avatar Rolando M. Faggiano

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Per chi non lo conoscesse “Ranma ½” racconta la storia di un ragazzo di 16 anni esperto di arti marziali, promesso sposo e maledetto. Soun Tendo ha avuto solo figlie femmine e per poter assicurare il futuro del dojo di famiglia anni prima si accorda col suo vecchio amico, Genma Saotome, per far sposare il figlio, Ranma Saotome, con una delle sue figlie. Genma informa Soun del loro arrivo ma quel giorno a casa Tendo si presentano solo una ragazza e un enorme panda. C’è un piccolo particolare, Ranma e il padre Genma hanno subito una maledizione e ogniqualvolta si bagnano con dell’acqua fredda si trasformano rispettivamente in una ragazza e in un panda.

Rispetto alla vecchia serie il remake presenta uno stile molto diverso e che separerà le due opere in modo evidente. Come già accennato in questo articolo i tratti del disegno, che nel remake risultano più arrotondati, contribuiscono ad un cambio di stile che si completa anche con le musiche, che comunicano un’atmosfera quasi diversa. I fatti narrati sono quelli, e in linea col manga, però alcune scene che ricordo dalla vecchia serie e che ho rivisto per confrontare, sono state lavorate in modo completamente differente. Ad esempio la scena di Akane e Ranma che vanno a scuola insieme la prima volta per me non ha ricevuto le stesse attenzioni della vecchia serie, che a vederla sembra perfetta tra musica e animazioni. Però visto che le altre scene in generale sono comunque curate ho interpretato questo come la volontà di voler spostare il focus, seppur di poco, facendo qualcosa di nuovo mantenendo la canonicità.

Purtroppo ho notato qualche difettuccio qua e là che avrebbero potuto evitare, vista l’importanza della serie e la mole di persone che era prevedibile la vedesse. Nulla di tragico ma nell’insieme, con questo nuovo stile, è leggermente altalenante e soprattutto all’inizio più di una volta mi è capitato di voler “cambiare canale”. Questo sentimento è per lo più dettato dal fatto di aver visto la vecchia serie, dell‘89, e mi aspettavo un’upgrade che per un motivo o per un altro non sempre c’è stato. Tornando sullo stile utilizzato devo ammettere non mi ha particolarmente entusiasmato, in pratica è un mix di diversi stili messi insieme ma che a mio avviso non sempre funziona. Poi tutti quegli ideogrammi delle onomatopee più che invasivi, a tutto schermo, a me non sono piaciuti particolarmente. Questa invasività è una caratteristica della nuova serie e la si ritrova sempre, c’è da dire però che ci si abitua abbastanza velocemente. Un esempio di dove mi ha proprio disturbato è stato durante il primo combattimento di Ranma contro Ryoga, sinceramente non mi hanno fatto godere appieno la scena. Ah e non dimentico quei contorni bianchi che a volte ci sono a volte no, non so con quale criterio sono stati inseriti ma per me se ne poteva pure fare a meno.

A livello di doppiaggio italiano, direi che è poco sopra la media e secondo me solo perché si sono impegnati vista la rilevanza della produzione. Ammetto che solo la voce di Ranma ragazza e Akane mi sono piaciute davvero, anche come caratterizzazione. Quella di Ranma l’ho trovata in linea sia col personaggio che col vecchio doppiaggio, invece in quella di Akane ho notato un cambiamento che ho apprezzato perché ha accompagnato molto bene Akane sia nelle parole che nei fatti. Quella che mi è piaciuta meno è stata quella di Genma Saotome, il padre di Ranma, nel vecchio doppiaggio per quanto mi riguarda esprimeva meglio sia la poca serietà del personaggio ma pure il lato tragico ma comico dei fatti assurdi affrontati da lui e dal figlio. Sempre riguardo il remake le voci delle sorelle di Akane, Kasumi e Nabiki, le ho trovate adeguate con una preferenza per Kasumi. Mentre riguardo i principali antagonisti, se così si possono chiamare, l’ho trovato un doppiaggio giusto ma in generale ho preferito il vecchio doppiaggio. Solo Tatewaki Kuno, per i ragazzi, per me è stato caratterizzato bene se non addirittura meglio, ma in ogni caso gli altri andavano comunque bene. Tra le ragazze invece ho sinceramente apprezzato la doppiatrice di Shampoo, anche se perde la “L” oggi ritenuta offensiva.

Riguardo le musiche, come già accennato, alcune fanno sì che la stessa scena risulti quasi differente rispetto alla stessa della vecchia produzione. Non per questo vuol dire che siano brutte, anzi sono più elaborate essendo per lo più orchestrali. Inoltre anche se non allo stesso modo, non perdono quel tema di base che le faceva suonare più stile cinese, tecnica utilizzata pure nella vecchia serie. Per farvi un esempio vi invito a vedere il video “Akane contro tutti” con la stessa scena mixata tra nuova e vecchia serie, è il primo video che avete incontrato. Parlando di musica ovviamente troviamo le opening/ending, al plurale perché per ogni stagione ce c’è una. L’opening della prima stagione mi è piaciuta, allo stesso tempo ha voluto discostarsi dalla vecchia pur mantenendosi in tema. Con la seconda dico solo che hanno osato un po’ troppo per i miei gusti, ho preferito di gran lunga la ending.

Se non avete mai visto Ranma 1/2, vi consiglio di vedere la nuova e rinnovata serie di studio MAPPA per tanti motivi. Senza dilungarmi oltre, la nuova è stata pensata per essere vista oggi e non solo dai vecchi fan quindi è la miglior opzione. Per chi invece con Ranma ci è cresciuto, questo è un buon motivo per riprendere a seguire le vicende del panda e della ragazza col codino. Della serie remake del rinomato adattamento di “Ranma 1/2” di Rumiko Takahashi è disponibile la prima stagione completa e sono attualmente in uscita le puntate della seconda stagione. In esclusiva solo su Netflix.

Altri dettagli sulla vecchia serie e sul manga li trovate qui. Voglio inoltre puntualizzare che l’articolo riguarda gli episodi pubblicati finora, credo che non ci saranno grossi cambiamenti in questi ultimi episodi in uscita, ma mi riservo di completare quanto già detto con una eventuale integrazione futura.