The Café Terrace and Its Goddesses

Avatar Rolando M. Faggiano

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A quale uomo non piacerebbe ereditare dalla nonna una café in cui alloggiano ben 5 bellissime ragazze?! In “The Café Terrace and Its Goddesses” la storia di Hayato Kasukabe, studente ammesso all’università di Tokyo, comincia con la triste notizia della morte della nonna. Quando si reca sul posto per l’eredità, un cafè con abitazione annessa in una località costiera, la sua intenzione è di demolire la struttura per farci un parcheggio. Quando però entra al “Café Terrace Familia” scopre che ci abitano cinque ragazze che hanno vissuto e lavorato lì con la nonna come una famiglia fino all’ultimo.

Inizialmente è intenzionato a cacciarle di casa per poter demolire l’edificio, come programmato, ma le ragazze riescono a fare breccia nel duro carattere di Hayato soprattutto venendo a conoscenza del legame che si era venuto a creare tra loro e la nonna prima della sua morte. Così decide di sospendere gli studi e riaprire il cafè per portarlo al successo con l’aiuto delle ragazze che decidono di rimanere e aiutarlo.

Durante la convivenza e il lavoro inevitabilmente escono fuori dettagli delle loro vite private ma anche della vita della nonna di Hayato, che pare abbia influenzato non poco tutti loro. Non mancheranno le difficoltà sia interne dovute dalla convivenza che esterne ma le cose si faranno interessanti soprattutto quando le ragazze cominceranno a rendersi conto, chi più chi meno, di essersi invaghite di Hayato.

“The Café Terrace and Its Goddesses” è una commedia romantica scritta e disegnata da Kōji Seo e si potrebbe definire shōnen, tra l’altro è pubblicato sul Weekly Shōnen Magazine, anche se considerata l’età dei protagonisti, quasi tutti più di 18 anni, e i contenuti è sicuramente indirizzato anche ad un pubblico più maturo. Tralasciando questi dettagli Hayato si ritroverà in una situazione invidiabile e non, infatti quasi da subito si troverà in difficoltà con certe dinamiche. Al di fuori del legame che si verrà a creare tra lui e le ragazze individualmente comunque si tratta di lavoro e il suo obiettivo principale è il successo del café.

L’anime, a confronto col manga, sembra rispettarne quasi fedelmente il contenuto e anche i disegni e le animazioni sono decisamente fatti bene. Quel che nell’anime c’è e nel manga no è la censura, quindi non ci saranno quei fasci di luce che copriranno le parti intime, sempre rispettando le leggi giapponesi sul nudo. C’è da dire che, a parte il primo capitolo/episodio, la maggior parte delle volte c’è una nudità parziale quindi non necessita di censura. Inoltre almeno rispetto ai primi volumi del manga ho trovato che l’anime abbia disposto meglio e in modo più graduale certi eventi.

L’anime attualmente ha una stagione di 12 episodi e la seconda, dal 4 luglio di quest’anno in simulcast col Giappone, ad oggi conta 4 episodi. Personalmente mi ha incuriosito e quindi ho deciso di non aspettare e recuperare il manga, che è ancora in corso. Nel complesso non è male, al di fuori dei classici stereotipi che si trovano in questo genere di opere l’ho trovato interessante e i personaggi ben caratterizzati, compresa la nonna di Hayato che riserverà qualche sorpresa. Lo trovate sottotitolato in streaming su Crunchyroll. Attualmente il manga è disponibile ufficialmente solo in inglese e giapponese ed è disponibile anche in formato digitale su Amazon.