Ad essere onesti non stavo aspettando “The Adventures of Elliot: The Millennium Tales”, infatti l’ho scoperto nei giorni immediatamente prima dell’uscita, 18 giugno. Ho deciso di provarlo approfittando anche della demo messa a disposizione da SQUARE ENIX, trovate il video gameplay completo giù. Ammetto però che la grafica HD-2D a me piace molto, l’ho provata per la prima volta con Triangle Strategy (recensione qui) e anche giocando da PC, col monitor bello grande rispetto a quello di una console portatile, me la sono goduta. Dico questo perché a mio avviso questa grafica rende meglio su piccoli schermi, e infatti anche la tipologia di giochi sviluppati in questo contesto credo siano i più adeguati alle console portatili che per natura non hanno schermi grandi.

Le prime impressioni sul nuovo action RPG di Square Enix direi che sono state un bel mix tra positive e negative. Ero sinceramente attratto dalla grafica, come dicevo, e dalla qualità generale che mi aspettavo da uno studio come il loro però ho trovato l’inizio troppo prolisso. Infatti prima di cominciare realmente a capire le meccaniche di gioco ci sono quasi 2 ore di “spiegoni” e chiacchiere alternati da brevi fasi esplorative, che a volte mi sembravano superflue e messe lì per allungare il brodo. Non so se sia stato per via dell’adattamento, ma dopo un po’ questa cosa mi ha spento l’entusiasmo. Capisco pure la scelta di voler cominciare il titolo in questo modo, per far conoscere meglio i personaggi prima dell’avventura e semmai iniziare a contestualizzare alcune scelte della storia, però in questa fase aggiungere testo “in più” fine a sé stesso serve solo ad appesantire. Devo dire però che l’ultimo titolo di questo genere che ho giocato è stato “Dragon Quest 3 Remake”, in HD-2D, e lì parlare con le persone in giro per la mappa si rivelava utile in seguito, tant’è che c’era una funzione per “ricordare” i discorsi degli NPC, probabilmente anche questo mi ha condizionato inizialmente.
Passato lo scoglio testuale, quasi tutto doppiato, l’avventura comincia sul serio e si consolidano anche le meccaniche di combattimento che progrediranno man mano. Non usare un sistema a livelli, ma potenziare il pg tramite il sistema delle magiliti l’ho trovato interessante e flessibile, invece del classico sistema a punti che ti costringe a scegliere un’abilità dal relativo albero e semmai non poterla più cambiare poi in corso, o cambiarla ad un costo esoso di risorse.


Le armi sono varie e durante la demo se ne arrivano ad utilizzare fino a 4, considerando anche le bombe, quindi nel proseguire con la storia credo ci siano anche altre tipologie. Anche se avrei preferito una scelta rapida esclusivamente per le bombe, che non utilizzavo in combattimento di solito ma solamente per procedere con l’esplorazione. Anche la meccanica di difesa l’ho trovata equilibrata e da ponderare perché ha una barra “resistenza” che si abbassa quando di para un colpo. Infatti non c’è un tasto per schivare gli attacchi, quindi si è costretti a ragionare la difesa contro più nemici. Una cosa che invece mi ha fatto storcere il naso e non poco è che per l’attacco normale c’è una sola animazione e un’altra per l’attacco speciale (trattieni e rilasci il pulsante assegnato), non ci sono combo o altro. Semplicemente premi il tasto dell’arma assegnata e Elliot sferrerà sempre lo stesso identico attacco, dal punto di vista di struttura del gameplay potrei capire il senso di non voler inserire delle combo però avere una sola animazione per l’attacco è davvero “povera” come cosa. Sempre parlando di dettagli, durante i video in cui si trovano oggetti e si riconsegnano ho trovato coerente ma sgradevole utilizzare lo stesso sbrilluccichio che viene utilizzato in game, per consegnare l’oggetto all’NPC durante il video quindi non in game. (2:18:44)
Per il resto credo che “The Adventures of Elliot: The Millennium Tales” sia molto ben fatto, dal punto di vista sia artistico visivo che le musiche. Però alcuni dettagli mi aspettavo che venissero presi in considerazione e curati meglio, tenendo conto che è un gioco di SE, Square Enix, e che comunque ha un costo di 69.90€ all’uscita. Non voglio per forza trovare il pelo nell’uovo però collegando tutti i pezzi sembra che si siano persi veramente per delle sciocchezze, sciocchezze che ti accompagneranno per tutta la durata del gioco.
Ad ogni modo per quel che ho giocato e come è strutturato anche a livello di level design è un gioco che acquisterei volentieri. Ma non a prezzo pieno! Anche se la demo mi è piaciuta per me non vale il prezzo pieno, soprattutto per via della grafica. Ho cominciato proprio dicendo che è una grafica che mi piace, ma allo stesso tempo non posso non considerare cosa comporti questa grafica per lo sviluppatore. Mi informerò meglio ma io la vedo come i vecchi RPG di una volta su Gameboy/NintendoDS, tant’è che dopo un certo periodo uscì RPGmaker, per chi se lo ricorda, con il quale tutti avrebbero potuto creare facilmente il proprio giochino. Così come funzionano anche i principali motori di sviluppo tra l’altro, una volta creata la base si tratta per lo più di ridefinire e posizionare. Anche avendo fatto un lavoro egregio e dal punto di vista artistico encomiabile, io non riesco a non vederci dietro una difficoltà diversa dal creare un gioco in grafica “normale”. SE ha di certo reso efficiente la sua produzione, però proprio per questo credo che rendere più accessibile come costo i titoli fatti in questo modo non sia una cattiva idea. La storia cambia se prendiamo ad esempio “Dragon Quest VII: Reimagined” della stessa SE. Sviluppare una nuova potenziale saga come appunto “The Adventures of Elliot: The Millennium Tales” col motore grafico di “DQVII: Re” sarebbe stato un bel colpo a mio avviso, in quel caso per me valeva assolutamente il prezzo pieno. Credo che in questo caso SE non abbia voluto rischiare di investire troppo per ritrovarsi poi con entrate buone, ma buone considerando che è un nuovo titolo e non ancora conosciuto. Fatte le mie considerazioni, lo giocherò sicuramente ma quando lo troverò ad un prezzo scontato.
Trovate la demo QUI, disponibile per PC, Xbox, PS e NS2.



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