The Warrior Princess and the Barbaric King

Avatar Rolando M. Faggiano

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4 minuti

Serafina del casato dei de Lavillant, fiera e più forte tra i cavalieri di Illdoren si ritrova sconfitta in duello dal comandante nemico, Veor. Fatta prigioniera e rassegnata ad una fine ben peggiore di un’onorevole morte in battaglia, Serafina viene del tutto sorpresa dalle reali intenzioni del nemico. Invece di torture e umiliazioni riceve un’inaspettata proposta di matrimonio. Nonostante l’iniziale diffidenza, la convivenza forzata nel villaggio la spinge a scoprire che i “barbari” non sono i mostri spietati descritti dalla propaganda del suo regno. Tra shock culturali, attacchi di draghi e la corte serrata di Veor, si ritrova divisa tra il dovere verso la sua patria e i sentimenti che si fanno largo tra il suo orgoglio e la rigida educazione militare. Dalla mente di Noriaki Kotoba ecco: “The Warrior Princess and the Barbaric King” o “The Barbarian’s Bride” (“Himekishi wa Barbaroi no Yome”)

ALLERTA SPOILER
L’anime sembra interessante fin dal primo episodio, ma c’era una cosa che mi insospettiva fin dall’inizio. Prima di tutto se l’adattamento provenisse da una light novel o un manga, e nel secondo caso come l’autore avesse disegnato la protagonista. Qui siamo su livelli di dettaglio critici, ma proprio non riuscivo a farmi andare giù l’addominale scolpito, “six pack”, di Serafina leggermente troppo accentuato rispetto al resto del corpo. A mio avviso, visto il contesto, ci stava più che bene che la ragazza fosse muscolosa, ma perché solo l’addome? Mi sarei aspettato soprattutto le gambe, vista anche l’armatura, e ovviamente spalle e braccia senza esagerare per dare quanta più femminilità al personaggio restando appunto nel personaggio, nobile e donna e cavaliere e comandante della 17esima spedizione orientale e più forte in assoluto di Illdoren. Faccio le mie ricerche e trovo il manga, ma l’autore mi stravolge del tutto. In realtà credevo, speravo, fosse disegnata più muscolosa e invece che nell’anime fosse così per essere più “appetibile” alla maggior parte degli spettatori, però nel manga Serafina non ha un filo di muscolo in più. È disegnata in modo egregio ed è perfetta così. In ogni caso è almeno coerente col disegno del resto del corpo, a differenza dell’anime che mostra questo addominale tiratissimo, spalle e braccia quasi accettabili ma le gambe proprio no. (su Kmanga di Kodansha, l’editore, trovate i primi capitoli gratuitamente in inglese, in italiano non è ancora disponibile)

Nel complesso l’anime non è male ma soprattutto sembra seguire fedelmente il manga, almeno fin dove sono arrivato, anche come storia è divertente e non troppo scontata. Però episodio dopo episodio sembra prendere la stessa direzione di altre opere del genere, infatti verso la fine della stagione mi ha dato proprio l’impressione di prendere la solita piega. Sicuramente per me la premessa era buona, cioè che i popoli dell’est per tradizione prendono in moglie le cavaliere nemiche, ed è proprio così che Serafina si ritrova nella terra dei barbari. Interessante anche la questione Illdoren, patria della protagonista, svelata col finale di stagione e cioè che le spedizioni attuali servono per vendicare la sorella del sovrano e non per lo scopo decantato, soprattutto dal casato de Lavillant incaricato appunto di guidare le spedizioni per il bene del popolo. Su questo avrei preferito un qualcosa di più “oscuro”, ad esempio vista la carenza di cibo bisognava sfoltire la popolazione etc. Non è comunque da escludere, però un risvolto simile sarebbe stato troppo serio e non in linea col manga almeno per come si è presentato, poi si sa in corso d’opera avvengono alcuni cambiamenti. Infine consiglio l’anime per spezzare un po’ dalle solite questioni trattate nel genere, poi è spassoso vedere Sera, Serafina, combattuta tra il dovere e il piacere. Subito qui sotto trovate il primo episodio completo, il resto lo trovate su Crunchyroll sottotitolato in italiano.

Il primo episodio completo e sottotitolato